Aida Satta Flores porta la musica in carcere… ascoltatori “im-mediati”, non mediati, liberi!

Il 30 e 31 dicembre Aida Satta Flores porterà il nuovo concerto “Bellandare” nelle carceri di Palermo. Il 30 alle ore 11 all’Istituto di Pena Minorile del “Malaspina”. Il 31 sempre alle ore 11 all’interno dell’antico Carcere dell’Ucciardone. Già in passato aveva effettuato i concerti di “Canzoni semplici tour” all’interno degli Istituti penitenziari, torna concludendo in musica l’anno vecchio, a poco più di un mese dalla pubblicazione, su etichetta Riserva Sonora, del nuovo concept-album Bellandare.  La cantautrice ha voluto “premiare” i detenuti, chi soffre, soprattutto in questo periodo di feste Natalizie, lontano dai propri cari: i detenuti di Palermo, minori ed adulti, saranno i primi ad ascoltare molte delle nuove canzoni contenute nell’album, oltre ad alcune che han segnato la storia musicale della Satta Flores, da Io scappo via (prodotta da Augusto Daolio e Nomadi; presentata al festival di Sanremo 1992) alla Don Raffaè di Fabrizio De Andrè, che sarà di sicuro effetto emozionale nell’ambiente carcerario (ah che bello ‘o cafè, puru in carcere u sannu fa’…).

L’album Bellandare, sarà pubblicato il 3 febbraio 2015, su etichetta Riserva Sonora, rigorosamente, e forse provocatoriamente, una settimana prima della valanga Sanremo. Il “Sale della Vita”  – afferma Aida Satta Flores – è tutto nelle identità e nelle peculiarità, culturali ed umane, che vogliono toglierci, appiattendo gusti e pulsioni, omologando tutta quell’infinita varietà di umanità, che invece, per me, è la vera ricchezza del vivere. Uscire prima di Sanremo potrebbe sembrare una provocazione: no! E’ di più! Una necessità che spero sia condivisa dal mio ascoltatore “im-mediato”, non mediato, libero!

Nel disco, prodotto e arrangiato da Leonardo Bruno, in oltre un anno e mezzo di studio di registrazione, senza guardare l’orologio, ad alta quota sulle montagne siciliane delle Madonie, han preso parte diversi artisti, amici della Satta Flores: molti i siciliani, come Vincenzo Mancuso, Giancarlo Parisi (zampogne, strumenti etnici speciali….), Leo Gullotta (nelle vesti d’un antico “abbanniaturi”), Giuseppe Milici (l’armonica a bocca per eccellenza), fino agli strepitosi violoncelli di Giovanni Sollima. Due gli autorevoli cantautori presenti tra le nuove canzoni di Aida: Edoardo De Angelis, suo primo produttore artistico, e un inedito e straordinario Mimmo Locasciulli. Nei concerti di giorno 30 e 31, all’Istituto di Pena del “Malaspina” e al carcere dell'”Ucciardone”, Aida sarà accompagnata da alcuni musicisti della sua band, con una formazione ridotta: Alessandro Valenza – pianoforte; Ciro Pusateri: clarinetto e sassofoni; Davide Inguaggiato: contrabbasso. Aida Brindiamo alla felicità, brindiamo alla libertà.

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