#Sanremo2014 – La prima serata del “Festival di Sanremo”

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di Lorenzo Cappiello (FacebookTwitterInstagram)

L’attesa è ormai finita. La sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo è ufficialmente iniziata e la prima serata, come era previsto secondo la scaletta, è stata anticipata dalla tanto attesa anteprima di Pif, che ha presentato la città di Sanremo e una nuova kermesse canora: il Festival di Sanromolo.

Ebbene sì. Dopo questa piccola anteprima e dopo pochi minuti di pubblicità, Fabio Fazio ha dato il via alla serata dando il benvenuto a questa nuova edizione. Non è stato per niente semplice cominciare, infatti, fin dai primi secondi della diretta, ci sono stati in sala momenti di tensione: due disoccupati hanno interrotto lo spettacolo e hanno chiesto a Fazio, minacciandolo di buttarsi dall’americana, di leggere una loro lettera. Il tutto si è risolto in pochi secondi ed è stato “spezzato” da un’esibizione di Luciano Ligabue con un omaggio a Fabrizio De Andrè e dall’entrata di Luciana Littizzetto con la sua letterina a San Remo.

Da questo momento la protagonista della kermesse è stata finalmente la musica. Difatti, Fabio Fazio ha presentato la prima artista in gara: Arisa. La giovane cantautrice lucana si è esibita prima con Lentamente (il primo che passa) e poi con Controvento. La prima canzone (voto: 6), sin dalle prime note, è caratterizzata, sia per quanto riguarda il testo sia per la sonorità, dalla firma di Cristina Donà; la seconda (voto: 7), invece, scritta da Giuseppe Anastasi, è sicuramente la migliore delle due ed è sulla scia dello stile dei passati brani di Arisa. Il risultato del televoto, reso noto da Tito Stagno, presenter della prima artista in gara, come si poteva immaginare, ha visto proprio quest’ultima come canzone passare il turno.

Frankie Hi-nrg Mc è stato il secondo protagonista a calcare il palco dell’Ariston. Il primo brano, con il quale si è esibito, è stato Un uomo è vivo (voto: 4 e mezzo), una canzone dal sound non del tutto convincente. Anche la seconda, Pedala (voto: 5), non è sicuramente stato uno dei pezzi più interessanti. Unico punto a loro favore? Il testo. Passa Pedala. Presenters Tania Cagnotto e Francesca Dallapè.

Dopo i primi due Campioni, la musica si è presa una pausa ed è stata la volta di Laetitia Casta. La show-girl francese si è esibita in coppia con Fazio in diverse performances davvero imbarazzanti, tra le quali Meraviglioso di Modugno. No comment.

Il compito di riportare la musica sul palco è spettato a Antonella Ruggiero. Si è esibita con Quando balliamo (voto: 6), una ballad d’amore semplice con la voce dell’artista in piena armonia con la musicalità profonda del brano. Al contrario, Da lontano (voto: 4/5), anche se è il brano che viene decretato (da Amaurys Perez) tra i due vincitore, ha avuto un’esibizione più debole e non è del tutto convincente.

Dopo la Ruggiero, è stato il momento di Raphael Gualazzi con The Bloody Beetroots. La prima canzone che ha portato sul palco dell’Ariston è stata Tanto ci sei (voto: 6 e mezzo), un brano romantico nel quale Gualazzi riesce nuovamente ad incantare lo spettatore con la sua voce; mentre nella seconda (voto: 7+), Liberi o no (proclamata vincitrice tra le due da Luigi Naldini), l’elettronica è la protagonista indiscussa. Innovativa e interessante.

Prima di ascoltare Cristiano De Andrè, nuovo momento di spettacolo con l’arrivo di Raffaella Carrà. La Regina della televisione italiana si è esibita con alcuni brani presenti nel suo nuovo disco ed ha scherzato con la coppia Fazio-Littizzetto. Un modo per rivivere i 60 anni della tv pubblica (anche se manca Pippo Baudo!).

Dopo la Carrà, come ho già anticipato prima, ha calcato il palco Cristiano De Andrè con Invisibili (voto: 6), brano toccante che racconta il rapporto tra padre e figlio, e con Il cielo è vuoto (voto: 6), canzone che è passata alla fase successiva (risultato reso noto da Cristiana Capotondi) e che è stato il più sanremese dei due e, in alcuni tratti, ha ricordato lo stile di scrittura del padre.

Non mi aspettavo, invece, un risultato del genere e sono rimasto colpito dai penultimi Campioni in gara: i Pertubazione. Il gruppo torinese si è esibito con L’unica (voto: 7 e mezzo), il brano più orecchiabile e più convincente, e con L’Italia vista dal bar (voto: 6 e mezzo). Il televoto e la stampa ha deciso che fosse la prima a passare (risultato reso noto da Massimo Gramellini, che legge in diretta il suo articolo, disponibile da domani, sulla bellezza, tema dell’edizione di quest’anno) e sarà ripresentata giovedì.

Prima di concludere, musica di alto livello al Festival con uno degli ospiti più attesi della serata: Cat Stevens, un genio della musica. Standing ovation da parte del pubblico, in particolare durante la sua esibizione in Father and Son.

L’ultima artista, infine, a salire sul palco dell’Ariston, dopo tre anni dalla sua ultima partecipazione, è stata Giusy Ferreri. L’amore possiede il bene (voto: 6), scritta da Roberto Casalino, è stato il solito brano del suo repertorio; mentre il secondo brano, Ti porto a cena con me (voto: 6 e mezzo), è, senza alcun dubbio, il più coinvolgente tra i due.

Che dire. Sicuramente una serata all’insegna dello spettacolo e della musica. Il prossimo appuntamento? Domani sera con la seconda puntata di questa sessantaquattresima edizione.

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