Simona Molinari e La Mosca Jazz Band: Corpo unico per un palco vivo.


Spesso ci siamo occupati di Simona Molinari attraverso le pagine del nostro giornale ed anche oggi ci troviamo a parlarne per il passaggio a Napoli del suo tour; in verità non decanteremo stavolta le doti dell’ artista di origini napoletane, ma punteremo il dito sulla fida Mosca Jazz Band che da anni l’accompagna nei suoi live. Parliamo della band perché l’amalgama riscontrato sul palco dai 6 elementi che la compongono, è davvero qualcosa di magico, flussi musicali ed improvvisazioni che non sembrano mai troppo improvvisate, per quanto riuscite, su cui Simona si muove sinuosa come sirena, provocante ma mai volgare, con i suoi acuti che non infastidiscono, con la sua tecnica che fa scuola senza nascondere l’anima dell’interpretazione. Il motore di tutto sembrano essere i due componenti storici, Fabio Colella alla batteria e Fabrizio Pierleoni al basso e contrabbasso, che si scambiano occhiate di continuo, guidandosi a vicenda, il tutto condito di larghi sorrisi, tanto che ti chiedi se il Pierleoni non abbia qualcuno che attraverso gli air monitors gli racconti barzellette. Sade Mangiaracina al piano è presenza discreta di cui emergono i capelli soltanto dal suo importante strumento, mentre Nick Valente è il polistrumentista prestato alle chitarre che sornione si mette un passo indietro agli altri, ma che senza il quale mancherebbe il filo logico di tutto questo mondo elettroswing dalla nostra proposto. L’ultimo arrivo è Nicola Tariello, giovane trombettista che ha nelle mani e nel fiato la magia di non far rimpiangere un mostro sacro come Fabrizio Bosso, mentre alle spalle di tutti spicca Frank Armocida, cantante, autore, ma anche istrionico dj e percussionista, che unisce tutti questi talenti per conferire al progetto Molinari un sapore giovane, nonostante lo stile retrò scelto come missione. Vedere un concerto di Simona Molinari, ammirarne il talento, è cosa imprescindibile dall’apprezzare chi con lei condivide il palco ed è chiaro che se la macchina funziona è perché il telaio è robusto. Brava Simona, certo, ma bravi tutti.

Fabio Fiume

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...