Chiara e gli errori di una discografia frettolosa. La recensione di Fabio Fiume

chiara-galiazzo

Brava, bravissima! Ma a volte è sufficiente? Ascoltando “Un posto nel mondo”, il vero, primo album della trionfatrice di X Factor, Chiara Galiazzo, ci viene da dire proprio di no. Accreditiamo da subito a Chiara una voce bella come poche, perfetta ed al contempo non vuota, come certe voci tecniche sanno essere, ma sana portatrice di emozioni grazie ad alcune inflessioni naturali, che tutto sono fuorché vezzi o ghirigori. E per il suo disco di debutto le premesse sembravano esserci tutte, grazie agli autori, tutti a fare a gara perché questa vincitrice annunciata ma meritevole, fregiasse da subito il suo repertorio con le loro firme. Giù allora Zampaglione, Neffa, Mannoia, Bungaro, l’ovvio Ramazzotti (suo il pezzo della finale del talent), l’ultimamente immancabile Meta (ma Camba/Coro come mai no?) e Bianconi che pur si dissocia con un miserrimo: “ah si, quella canzone? L’avevo scritta e lasciata lì. Poi mi hanno detto dopo tempo che c’era questa ragazza che voleva cantarla”. Ma le promesse diventano presto illusioni, perché si ha subito la sensazione che “Un posto nel mondo” sia un disco affrettato, prendendo il meno peggio che arrivava, tanto Chiara è capace di elevare tutto. Possibile certo…in parte. Perché se una canzone è brutta, o peggio ancora insignificante, essa diventa una macchia nella carriera di una debuttante e Chiara, talent a parte, non ha ancora dimostrato nulla, considerando che un ottavo posto a Sanremo non è certo il sogno della vita. E come poteva andare oltre con “Il futuro che sarà”?. Un tanghetto vecchio, su cui Chiara non ha dovuto nemmeno sforzarsi di far vedere la bellezza della sua voce, con un finale che ripiega su se stesso, proprio quando ti aspetti che esploda e dia un senso alla “comoda anestesia” cantata nel testo. Ci verrebbe a tal proposito da consigliare meno spocchia al Bianconi, perché questo scarto, questo pezzo lasciato là, come ha detto, è comunque superiore a mezzo ultimo lavoro dei Baustelle, ed il che è dire! Neffa di certo non ha prodotto la sua cosa migliore con “Cuore nero”, mentre Zampaglione ha smesso di azzeccare pezzi per lui da 10 anni, come si poteva pretendere che cosa buona la desse a Chiara? Si salva la Mannoia che però non scrive, ma traduce e duetta la nenia brasiliana “Mille passi” in cui vi è gran pathos. Il resto? Riempitivi, tanto che il brano migliore del disco finisce con l’essere proprio “Due respiri” di Ramazzotti, cioè la partenza. Attenta quindi Chiara, che il passo tra fare la cantante professionista come sogni sicuramente e finire a fare le ospitate in trasmissioni agèe è proprio breve. Ci sono tante cantanti che possono confermarlo ed anche nel loro percorso c’era un disco pressoché inutile come questo. Quattro

Fabio Fiume

 

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26 pensieri su “Chiara e gli errori di una discografia frettolosa. La recensione di Fabio Fiume

    • Il vizio masochista italiano di voler demolire i suoi figli migliori sta dilagando . Non se ne comprende la ragione, ma forse siamo stati colpiti da una epidemia di masochismo. Per una volta che, nella banalità del piattume o meglio pattume musicale italiano, si scopre una artista vera, che non necessita di nulla, che incanta quando canta ecco scatenarsi critiche pretestuose e francamente assurde. Cosa si pretende da una ragazza che in otto mesi ha scalato tutte le classifiche, è multiplatino, ha fatto 4 video visionatissimi a milioni, ha girato spot per una multinazionale, è richiesta in tutte le più importanti manifestazioni,è idolatrata dal pubblico e da chi di musica se ne intende, proprio non si comprende. Se l’articolista si informasse su ciò che ha fatto in questi otto mesi, se ne stupirebbe e basterebbe che facesse una minima ricerca su ciò che è stata la sua data zero aCREMA , per comprendere davanti a che fenomeno si trova davanti. Penso che sarebbe ora di finirla col voler creare polemiche dove non sussistono i presupposti. Sarebbe meglio per la musica e per tutti.

  1. Mi dispiace sig.Fabio Fiume,ma non condivido per niente la netta bocciatura che ha dato all’ album di Chiara..secondo me merita un voto molto più alto..ovviamente si può fare di meglio,ma è pur sempre un album d’esordio.Su una cosa siamo d’accordo la voce di Chiara è straordinaria la migliore degli ultimi anni.Potrebbe cantare l’elenco telefonico e lo renderebbe bello…

  2. Bollare Il Futuro che sarà come un tanghetto mi sembra quantomeno inesatto, e Chiara non ha bisogno di sforzarsi MAI di far vedere la bellezza della sua voce. Lo fa con una facilità che può persino trarre in inganno. Ci sono pezzi nel disco che esaltano la sua capacità di passare senza problemi da note basse a note alte come Vieni con Me, vi sono brani riflessivi come Trasparenze e Artigli, lievi e spiritosi come Supereroe, raffinati come Mille Passi e Arrendermi. E certo l’album rispetta la volontà di Chiara che vuole cantare e non urlare. L’ottavo posto a Sanremo è un buon piazzamento per un’esordiente, ha dato un’ottima prova di se e non deve preoccupare eccessivamente, considerando quanto viene pilotata a livello mediatico quella manifestazione. Ti consiglio di ascoltare il disco molte e molte volte, finora mi sembra che ti sia accontentato di sparare a zero sulla musica italiana senza neanche troppa fantasia. Ho l’impressione che questo articolo è un’accozzaglia di luoghi comuni e critiche vuote trite e ritrite smozzicate qua e là. Se il suo disco vale 4 il tuo articolo non prenderebbe neanche 1.
    Cordialmente ma neanche tanto
    Roberta

    • Pubblichiamo volentieri i commenti che vengono fatti educatamente e civilmente. Ci teniamo a chiarire che gli articoli, i comunicati stampa e le recensioni sono pubblicate a nostra cura ma riportano la firma degli autori che rispondono del contenuto. Nel caso contrario sono curati e pubblicati dalla redazione. Riserva Sonora blog and news non è una testata editoriale e non ha introiti di alcun tipo ma vuol essere solo uno strumento per la circolazione di informazioni musicali, senza pregiudiziali.

  3. la signora Alessandra Ferron ha già detto tutto, non saprei fare meglio di lei. voglio solo aggiungere il fatto che in Italia tutti sanno di tutto, mai un po di umiltà. io non sono un discografico, un esperto di marketing, quindi me ne sto zitto. l’ Italia ha tanti problemi in questo momento, purtroppo la categoria dei giornalisti non sta portando un contributo serio e valido.
    buona giornata

  4. Sicuramente,l’articolista non era presente al concerto Zero tenuto a Crema, da Chiara davanti a una platea festante,ma anche attenta e commossa.(circa 500 persone, sould out un mese prima del concerto).Si è assistito a uno spettacolo musicale di alto livello,molto sobrio nelle scenografie quanto intenso per la bravura di Chiara e dei quattro ottimi musicisti che la supportavano,tra cui il maestro Alberto Tafuri.Ora è in programma il Tour estivo (una decina di date)ma inviterei il sig. Fabio Fiume,a presenziare a uno dei concerti della tournee teatrale che partirà in autunno per apprezzarne la bellezza di quello che abbiamo visto noi a Crema.Ultimo consiglio,non so quante volte un critico musicale ,senta un disco prima di emetterne giudizi,una?forse due? be questo CD” un posto nel Mondo “,non è sicuramente un lavoro che prende all’istante,ha bisogno del suo tempo e di più ascolti!Spero di leggere in questo sito, un nuovo articolo del sig. Fiume tra qualche mese,sicuro che avrà cambiato idee e pure il voto(indecente) sia a Chiara che al suo lavoro!

  5. Trovavo Chiara veramente interessante a ogni esibizione di XFactor e avevo aspettative alte per questo disco.
    Purtroppo anche le canzoni “buone” (ce n’è qualcuna) affogano nella noia più totale che, a mio parere, sta proprio nel cantato di Chiara. Voce bella ma senza guizzi e TUTTA UGUALE dall’inizio alla fine del disco (eccetto due respiri e Mille passi).
    Mi è sorto allora un dubbio: Chiara (e le sue potenzialità) è la stessa dell’anno scorso.
    Ma manca Morgan.

    • Caro Alex ,sul fatto che possa mancare Morgan posso essere d’accordo con te,sarebbe stato il completamento,ma nn credo che Tafuri sia l’ultimo arrivato,anzi visto all’opera con altri 3 musicisti nella data zero del concerto a Crema,sono stati veramente grandi.come meravigliosa è stata l’esibizione di Chiara,per nulla”senza guizzi e tutta uguale ..”nel canto anzi i 23 pezzi eseguiti non ci hanno per nulla annoiato e sono stati un susseguirsi d’emozioni.anche a te consiglio se ne avrai la possibilità(come vicinanza) di andartela a gustare durante il tour teatrale che farà in autunno!

    • Continuo a chiedermi che cosa intendi quando dici voce tutta uguale. Le sfumature raffinate della voce di Chiara si colgono apertamente in ogni canzone dell’album, se uno vuole coglierle. Se poi per guizzi intendi che deve diventare un’urlatrice, ebbene di quelle ce ne sono a bizzeffe in giro, puoi sempre ascoltare loro. Morgan è uno forte, si intende di musica, ma non è Dio. In fondo riarrangia, molto bene per carità, pezzi musicali di altri, talvolta canzoni di successo. Scrivere qualcosa di proprio, che sia vendibile, è un altro paio di maniche. Chiara deve cantare cover riarrangiate da Morgan per tutta la vita? Non credo proprio. Mi unisco a Maurizio Zambelli nell’invitarti a sentire questa ragazza cantare dal vivo. La potenza della sua voce è un’incanto totale. Poi è una questione di gusti. Chiara ha una sua complessità sia umana che vocale, che non sarà mai immediatamente comprensibile per quelli che vogliono tutto e subito possibilmente usa e getta, come certa musica attuale. Lei è troppo oltre.

      • Seguirò il vostro consiglio. Forse le mie parole hanno dato un’idea diversa ma sono veramente ansioso di, passatemi il termine, riabilitarla. 😉

  6. Io vorrei chiedere all’autore di questo articolo quante volte abbia ascoltato il cd di Chiara prima di definirlo “un album pressochè inutile”, perchè di certo questo non è uno di quegli album che si possono apprezzare completamente al primo ascolto.
    Vorrei consigliare soprattutto di andare a leggere il testo di quello che lui reputa un “tanghetto” e il testo de “L’Esperienza dell’amore” di Zampaglione (uno dei testi più belli presenti nell’album a parer mio, altro che non azzeccato!)
    Ricordo poi che la cantante in questione è sul mercato da nemmeno 8 mesi e penso che, al contrario di quanto affermi il signor Fiume, di cose ne abbia dimostrate oltre ad aver vinto un talent, ossia partecipare a Sanremo e classificarsi 4° per il pubblico e 8° per la giuria di qualità (che per un’esordiente direi che non è proprio malaccio insomma!), conquistare un multiplatino per il singolo e rimanere con il suo brano sanremese nella top 50 per quasi due mesi (oltre a lei pochi altri si sono visti in classifica ad un mese di distanza da Sanremo, solo Mengoni, Gazzè, Modà e Malika).
    Certo si può sempre migliorare e Chiara è solo all’inizio però il suo “Quattro” mi sembra sinceramente un pò esagerato.

  7. Non abbiamo bisogno di critici prezzolati che danno voti e giudizi a vanvera, a noi delle guerre tra case discografiche non importa un bel nulla. Se qualcuno non ha capito niente dei testi di brani come Il Futuro che sarà, di arrangiamenti raffinati, oltre a un’interprete di notevole talento, affari suoi. Il pubblico non seguirà certamente il loro blaterare.

    • La redazione di Riserva Sonora intende chiarire e ribadire che quanto pubblicato è opera di chi lo elabora e solo lui risponde di quanto scritto. Inoltre di prezzolato su questo blog non c’è nessuno, almeno per mano nostra, avvalendoci di contributi gratuiti di collaboratori volontari

      • allora siate più accorti nel valutare il valore e la competenza dei vostri collaboratori volontari!

      • Ci dispiace che lei sia così insofferente alle critiche ma il valore dei nostri collaboratori lo conosciamo. Possiamo non condividere le recensioni ma il bello di un paese democratico è la possibilità di dissentire.

  8. per quanto riguarda “il futuro che sarà” non è solo un semplice “tanghetto” ma ha tutto un significato dietro…..ha un testo molto bello su cui riflettere……a parte questo direi che quel quattro è davvero un voto pessimo come chi gliel’ha dato perchè l’album “un posto nel mondo” è uno di quegli album che più l’ascolti più ti viene voglia di ascoltarlo e la voce di chiara,come ha detto una certa Fiorella Mannoia,è una voce molto versatile e può cantare di tutto……

  9. … a quanto pare il giudice ha preso il posto del giudicato. Questo succede quando si danno giudizi palesemente ingiusti e si scrivono cose non aderenti alla realtà dei fatti. Giustissimo poter dire ciò che si pensa ed è altrettanto giusto dissentire … fino a che potremmo farlo, visto l’andazzo. Mi dispiace per voi, che in altre occasioni avete dimostrato notevole competenza, ma non tutte le ciambelle escono col buco…….

    • Chiara piaceva anche a me… era la migliore.
      Peccato si sia svenduta per pochi spiccioli. Non credo sia stata l’avidità a farle commettere questi errori, ma solo l’inesperienza. Andrà a finire che la Sony ci guadagnerà un po’ di soldi e recupererà l’investimento e Chiara finirà a fare comparsate in trasmissioni pomeridiane, forse un altro disco e poi ciao. Perché il talento non basta, ci vuole il cervello.

  10. Vedo con piacere che ci sono state critiche a questa “recensione”. Sento il bisogno di poter dire anche la mia in proposito. La rivolgo ovviamente all’autore , ma credo che anche chi si avvale di collaboratori debba quantomeno valutarne la professionalità. Vero che il web vivaiddio è ancora libero, ma la libertà di critica non comprende quella di screditare, inoltre anche volendo deve essere fatta in contesti molto personali e non in un blog o sito che tratta di musica e nella fattispecie di critica musicale, se non altro per conservare una sorta di onestà intellettuale senza la quale non avrebbe senso di esistere. Noto inoltre che la maggior parte delle persone che sono intervenute (piccola ricerca personale) ha una età che può considerarsi “adulta”, Non è ovviamente una prerogativa essenziale, ma di sicuro fà presumere che non sono i soliti bimbi fruitori “usa e getta” di musica “usa e getta” fatta ed interpretata da pseudo-talenti “usa e getta”. Per quanto mi riguarda ho 52 anni e sin da piccolo grazie a Dio ho vissuto immerso nella musica (nonno e zio maestri di piano orchestra) che mi ha consentito di poter apprezzare e saper ascoltare la musica in tutte le sue “specie” spaziando da Bach ai Led Zeppelin inserendo Pink Floyd,Genesis, Beethoven, De Grgori e Mina ecc.ecc… Vengo al punto. Credo che una critica così dura nei confronti di Chiara galiazzo ed il suo Album sia soltanto frutto di cattiva fede. Chiara ha una voce che poche e ribadisco poche cantanti in Italia e aggiungo al mondo hanno ed hanno avuto. Se si mette in dubbio questo (sia sotto l’aspetto tecnico che quello emotivo) significa che o si è profondamente in malafede (non aggiungo altro…) o non ci si può assurgersi a critico musicale causa incompetenza. o tutte e due le opzioni. Riguardo al CD , chiaro è che la qualità può e deve migliorare (ovviamente…) ma è anche vero che il voto dato è palesemente in linea con le considerazioni fatte sopra. Ci sono brani molto suggestivi, pieni di colori e sfumature che però purtroppo bisogna saper apprezzare,e prima di tutto aver voglia di ascoltare. Perchè alla fine credo che il Sig. Fabio Fiume questo CD non lo abbia neppure ascoltato. Egregio sig. Fabio Fiume, per cortesia lo ascolti e soprattutto non sia così evidentemente e fastidiosamente prevenuto. E spero che si tratti soltanto di questo…

    • Signor Stefano, se lei fosse leggermente più attento e avesse letto la critica di Fabio Fiume, si sarebbe reso conto che non è stata fatta alla voce, alla bravura o alla spontaneità di Chiara; ma alle sue scelte in campo discografico, o meglio alle scelte che la Sony ha fatto; mettendo insieme un disco in fretta e furia non curandosi troppo del fatto che un disco d’esordio segna molto la carriera di un cantante. Le scelte di Chiara sono scelte da ragazza di provincia, senza grinta o carattere; una bonacciona a cui si fa fare quello che si vuole; i veri artisti (o chi lo vuole essere) si comportano in maniera diversa, fanno scelte diverse, dimostrano il proprio carattere e si formano la propria individualità. Chiara, per me, è stata una grande delusione, purtroppo devo ammettere che è proprio il prodotto dei nostri tempi.

  11. Chiara….umana, semplice, spontanea, vera!
    Spero che abbia tutto quello che si merita. Bravissima e naturalmente dotata. Non vi è altro da dire se non “in bocca al lupo”. La voce è come quella di una sirena.

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