Andrea Nardinocchi, “Il momento perfetto” (recensione di Lorenzo Cappiello)

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di Lorenzo Cappiello (Facebook e Twitter)

Uscito lo scorso 14 febbraio durante la sua partecipazione al “Festival di Sanremo”, “Il momento perfetto” è l’album di debutto del cantante bolognese, Andrea Nardinocchi.
Il disco, oltre a contenere il brano sanremese, “Storia impossibile”, e il primo singolo estratto (di grande successo commerciale), “Un posto per me”, è composto da altre dieci inediti, firmati e composti dallo stesso artista.
Ebbene sì. Dopo un piccolo intro dal titolo omonimo dell’album, troviamo alle prime tracce, come già anticipato precedentemente, il singolo, “Un posto per me”, e la canzone sanremese, “Storia impossibile”, che, senza alcun dubbio, sono due dei pezzi più interessanti e più innovativi dell’intero disco.
Inoltre, nel corso della tracklist del lavoro discografico, possiamo anche ascoltare due duetti davvero inediti: uno con Marracash nel brano, “Tu sei pazzo”, e uno con Danti dei Two Fingerz nella canzone, “Le pareti”. Queste collaborazioni hanno sicuramente influenzato il sound di Andrea, che riesce a spaziare da uno stile a un altro rimanendo sempre legato alle sue origini musicali.
Altri due brani straordinari del capolavoro di Andrea sono, invece, la quarta e la nona traccia, “Persi insieme” (ottimo singolo estivo) e “Bisogno di te”. In queste due canzoni l’armonia tra la voce dell’artista e l’uso di strumenti elettronici è eccezionale. Due piccoli capolavori.
Ma non solo. Oltre all’influenza della musica elettronica, in alcuni pezzi del disco si percepisce la bravura del cantante come musicista. Nell’ultima canzone, “Come stai”, infatti, l’intro del brano è uno dei motivi più emozionanti di tutto l’album.
Che dire. Il lavoro discografico, prodotto dal giovane cantante assieme a Michele Canova, già produttore di Jovanotti, Giorgia e Tiziano Ferro, non solo è contraddistinto da due caratteristiche uniche: la prima è il beatbox (la produzione di suoni ritmici con la bocca), mentre la seconda è il loopstation (uno strumento elettronico in grado di registrare, mettere in loop e riprodurre diversi tipi di suoni); ma è anche un vero capolavoro sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista testuale. Assolutamente da “assaporare” dalla prima nota.

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