Chiara Galiazzo, “Un posto nel mondo” (recensione di Lorenzo Cappiello)

Unpostonelmondo

di Lorenzo Cappiello (Facebook e Twitter)

Con la sua partecipazione alla sessantatreesima edizione del “Festival di Sanremo”, Chiara Galiazzo, la neo vincitrice di “X Factor”, ha pubblicato il suo primo album di inediti, “Un posto nel mondo”.
Il disco di debutto della giovane artista contiene numerose collaborazioni sia dal punto di vista della scrittura dei testi delle canzone sia dal punto di vista di un duetto davvero molto interessante e straordinario con Fiorella Mannoia nel brano, “Mille passi”.
Ebbene sì. Già dalle prime due tracce presentate la scorsa settimana a Sanremo, “L’esperienza dell’amore” (di Federico e Domenico Zampaglione) e “Il futuro che sarà” (di Francesco Bianconi, Luca Chiaravalli e Lisette Area), si notano la particolarità e la sofisticatezza nella musicalità.
Il primo brano sanremese (“L’esperienza dell’amore”) è sicuramente una vera e propria poesia, l’interpretazione di Chiara è eccezionale e la canzone si adatta alla perfezione al “vestito” vocale della grande cantante; mentre, il secondo brano (“Il futuro che sarà”), inizialmente previsto come voce e pianoforte, è influenzato da atmosfere, soprattutto nell’intro del pezzo, tipiche del mondo del tango.
Ma non solo. Come in precedenza già anticipato, nel disco di debutto di Chiara vi sono numerose e diverse collaborazioni. Il duetto con Fiorella Mannoia è sicuramente uno dei brani più importanti e più interessanti dell’intera tracklist. La canzone non è completamente un inedito, ma è la rivisitazione e la traduzione di una cover dell’artista franco-latina, Soha, “Mil pasos”. Il pezzo è caratterizzato da un’armonia incantevole tra le due artiste, che, grazie alle proprie voci, riescono ad emozionare e a coinvolgere l’animo dell’ascoltatore fin dalla prima nota.
Tra le altre (e tante) collaborazioni, davvero speciali sono quella con Samuel Umberto Romano, leader dei Subsonica, e quella con Diego Mancino.
Il primo ha scritto per Chiara e per il suo primo lavoro discografico ben due canzoni: “Artigli” e “Arrendermi”. Se da un lato la sesta traccia (“Artigli”) si concentra maggiormente sulla voce dell’artista con un arrangiamento semplice, ma emozionante; dall’altro, nella settima traccia (“Arrendermi”), il ritmo è più allegro ed innocuo.
Invece, Diego Mancino con le sue mani ha scritto uno dei brani più orecchiabile dell’intero disco. Si tratta di “Qualcosa da fare”, nel quale Chiara riesce, di nuovo, a incantare per la sua splendida voce e per la sua perfetta interpretazione.
Nel corso delle dodici tracce, inoltre, possiamo trovare un’altra canzone molto interessante. Scritto da Neffa, “Cuore nero” è un brano malinconico verso un futuro incerto con un sound emozionante e coinvolgente, caratterizzato dall’uso del pianoforte e delle chitarre elettriche. Un inedito straordinario, un possibile singolo per i prossimi mesi.
La penultima traccia, infine, dell’album è “Due respiri”, il brano di grandissimo successo presentato a “X Factor”, con il quale Chiara ha conquistato non solo Eros Ramazzotti, autore del pezzo, ma anche e soprattutto tutto il pubblico.
Che dire. Come primo lavoro discografico, “Un posto nel mondo” è unico, intenso, emozionante e interessante e, di sicuro, sarà un successo anche commerciale. Una vera delizia per le nostre orecchie.

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4 pensieri su “Chiara Galiazzo, “Un posto nel mondo” (recensione di Lorenzo Cappiello)

  1. ” Un posto nel mondo” mi ha travolto e coinvolto allo stesso tempo. Meraviglioso, ricco di mille sfumature, intimo e poetico, intesti mai banali, musica interessantee anche arrangiamenti ben curati. Bravissima Chiara e bravo tutto lo staf a realizzarlo, poi in così poco tempo.

  2. Ho preso il CD venerdì sera e l’ho ascoltato sabato. Devo dire che l’Esperienza dell’amore a Sanremo non mi aveva entusiasmato, mentre su CD è davvero un bel pezzo, emozionante e coinvolgente. Il Futuro che verrà invece mi ha coinvolto da subito, devo dire che io adoro il ritmo del tango, e mi piace molto il testo, che mi appartiene… L’album è bellissimo, contiene brani molto diversi fra di loro, per ritmo e stile, alcuni mi piacciono di più di altri (Cuore nero è davvero coinvolgente per esempio e il duetto con Fiorella è superbo) ma in generale il livello è molto alto, e considerando che si tratta di brani mai ascoltati, a parte tre, sono piacevolmente sorpresa dall’impatto che hanno avuto su di me. Ovviamente gran parte del merito è della splendida voce di Chiara, ma tanto di cappello anche agli autori dei pezzi. Che altro dire? Domenica ho potuto conoscere Chiara di persona, ed è stata un’esperienza bellissima… lei è bellissima, vera, spontanea, simpaticissima e molto umile. Le auguro di avere un grandissimo successo, se lo merita.

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