Festival di Sanremo 2013: le pagelle della terza serata

Festival di Sanremo 2013

di Lorenzo Cappiello (@lorecappiello su Twitter)

Simona Molinari e Peter Cincotti – “La felicità”
Ascolto dopo ascolto la canzone migliora sempre di più. L’armonia tra i due artisti è sicuramente straordinaria e le due voci si mescolano alla perfezione. Un pezzo abbastanza originale. Voto: 6/7.

Marco Mengoni – “L’essenziale”
Uno dei brani che mi è rimasto in testa fin dall’inizio. Un sound inedito per Marco che convince dalla prima nota. Straordinario il significato della canzone e l’esibizione dell’artista. Voto: 8.

Elio e le Storie Tese – “La canzone mononota”
Elio e il suo gruppo sono dei veri geni. Con un sola nota (o quasi) hanno realizzato un pezzo innovativo e antisanremese. La canzone più originale e più interessante. Voto: 9.

Malika Ayane – “E se poi”
L’impronta di Giuliano dei Negramaro e la voce fantastica di Malika rendono questo brano emozionante e intenso. Una poesia pura. Voto: 8 e mezzo.

Marta sui tubi – “Vorrei”
Senza alcun dubbio, grazie a questa seconda esibizione, la canzone risulta più efficace, ma, secondo i miei gusti personali, non è sufficiente. Voto: 5.

Chiara Galiazzo – “Il futuro che sarà”
Questa è una delle canzoni che mi ha colpito subito non solo per la voce di Chiara, ma anche per il sound originale, particolare e interessante. Una delizia per le nostre orecchie. Voto: 8 e mezzo.

Max Gazzè – “Sotto casa”
Il brano del cantautore è una ballad orecchiabile e con una musicalità divertente e irriverente. Un ottimo singolo radiofonico, forse, rispetto ad altri in gara, meno coinvolgente. Voto: 6 e mezzo.

Annalisa Scarrone – “Scintille”
Anche questa canzone è un ballad molto divertente e allegra. Annalisa la interpreta sempre meglio e il suo stile è inconfondibile. Voto: 7 e mezzo.

Maria Nazionale – “È colpa mia”
Per chi non sa il napoletano, questo pezzo è quasi incomprensibile. Ci vorrebbero i sottotitoli. L’esibizione della Nazionale (no di calcio, ma la cantante) non è del tutto chiara. Voto: 4 e mezzo.

Simone Cristicchi – “La prima volta che sono morto”
Testo e interpretazione commovente. Il brano è, senza alcun dubbio, intenso. L’unica pecca? Forse non è abbastanza radiofonico e orecchiabile. Voto: 6/7.

Modà – “Se si potesse non morire”
La canzone portata a Sanremo è sicuramente non solo un brano sanremese, ma anche un pezzo “alla Modà”. Poco originale, anche se l’esibizione è di buon livello. Voto: 6 (politico).

Daniele Silvestri – “A bocca chiusa”
Emozionante e molto interessante il brano di Silvestri. Ottimo l’uso della lingua dei segni. La seconda parte della canzone più convincente. Voto: 7.

Almamegretta – “Mamma non lo sa”
Orecchiabile è orecchiabile, ma non sopporto la voce di Raiz. La canzone non riesce a convincere a causa di una disarmonia tra cantante e musicalità. Voto: 4 e mezzo.

Raphael Gualazzi – “Sai (ci basta un sogno)”
Seconda esibizione molto più convincente. Raphael dimostra di essere non solo un ottimo cantante, ma soprattutto anche un ottimo musicista. Voto: 8.

Per seguire il Festival di Sanremo insieme, vi aspetto su Twitter (@lorecappiello) con l’hashtag #LGTS2013.

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