Dischi di Natale? Tanti ma… attenti a quei due!

di: Fabio Fiume

Come sempre la discografia in Italia aspetta il mercato delle feste, per mettere a segno qualche colpo e raddrizzare il fatturato dell’intera annata. E c’è da dire che dopo diversi anni di prospettive deluse, l’anno scorso ci fu un inaspettato più 9%, arrivato proprio dal settore musica, che detta tra noi, esce facilitato dal periodo di crisi; se infatti durante l’anno ad acquistare musica resta solo chi proprio se lo può permettere, ed in questo periodo pochi, a Natale quale miglior regalo arriva in soccorso di economie proibitive se non un libro o un disco? Insomma di fronte alla possibilità di non scartar nulla sotto l’albero, l’italiano sa che un disco, con un costo variabile tra i 10 ed 20 euro, è sempre cosa gradita ed allora ecco che si tornano a riempire i megastore ( ormai son rimasti solo quelli ) in cui trovare l’ultimo lavoro di quel cantante, piuttosto che la raccolta di successi dell’altro, o quel disco che mancava a completare una discografia intera del gruppo preferito del papà. Ulteriore input positivo arriva anche dalla discografia vera e propria, che ormai nel nostro paese, archiviate le uscite estive programmate per l’ormai ( ahinoi ) defunto Festivalbar, gode solo di due momenti fissi per programmare gli attentati alle classifiche: Sanremo, con il quale per lo più si spera di trovare anche nuovi big, o far risorgere artisti un po’ appassiti e poi le uscite autunnali, quelle che da Settembre in poi riempiono gli scaffali dei negozi, sperando che il Natale, per l’appunto, li svuoti. Quest’anno sono già diversi gli album importanti usciti nei due mesi scorsi partendo dall’attuale n°1 delle classifiche ovvero Franco Battiato, il cui “Apriti Sesamo” ha trovato col primo riuscitissimo singolo “Passacaglia“, dalla godibilissima verve elettronica, la giusta spinta per non essere surclassato da proposte magari meno di classe, ma più fruibili dalle masse. Il regno del grande maestro siculo, dura da due settimane, ma è probabile che già da questa arrivi lo sgambetto messo a segno dai salentini Negramaro, fuori con la prima raccolta ufficiale, “Una storia semplice“,  doppio album condito da 6 inediti, che avranno il compito di tenerlo in vita ben oltre il periodo festivo. Arriverà poi Eros Ramazzotti, assente dalle scene da circa tre anni e pronto a portare in giro questo atteso “Noi“, spinto da una nuova linfa discografica ( il passaggio da Sony ad Universal ) ed un singolo, “Un angelo disteso al sole“, che ce lo ha riconsegnato più a fuoco, con un ritorno alle armonizzazioni pop, di cui è stato pioniere nel nostro mercato. Non è detto però che Eros si accasi sulla casella uno della chart, perché nella stessa settimana è fuori il nuovo attesissimo album dei One Direction. Anche in Italia ormai le strade sono piene di ciocche di capelli strappate da brufolose enfatizzanti, che come tante prima di loro, in epoche diverse ma sempre con gli stessi perché, sono pronte a decretare la conferma del loro successo, prima di vederlo affievolire con un terzo album e poi la separazione più o meno consensuale. Non ve la stiamo tirando fans, ogni epoca ha bisogno della sua teen band di riferimento, però credeteci, finisce sempre così: 3 dischi, al massimo 4, ma con scarse vendite. Gli inglesini escono infatti col nuovo disco in diverse versioni e si sa, il fan non conosce crisi e le compra tutte, facendo conteggiare quindi più copie; ce la farà lo stesso Eros? Certo è che una volta muoveva oltre 100.000 copie in una settimana, chissà se sarà ancora così. Torna anche Zucchero, con un ambizioso progetto sulla musica cubana, che ci è stato presentato in questi giorni grazie all’airplay di una sua versione del classico “Guantanamera“, anche se successo più forte è facilmente prevedibile per la collezione dei 25 anni di carriera di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, artista poliedrico che è cresciuto al pari della sua musica e che può vantare, grazie a questo, fans che lo seguono ora come allora, senza sentirsi traditi dai messaggi delle sue canzoni. In “Back up 1987/2012” sarà possibile rivivere tutte le fasi della carriera di Lorenzo, da quando saltava boxer in vista per “Gimme five“, a quando Grillo ( oggi impegnato in altro ) lo derideva a Sanremo, fino a quando ha piazzato nel 2008 “A te” in testa a tutti gli italiani e da allora il brano non è mai uscito dalla classifica dei 100 singoli più venduti. Attesa per il nuovo di De Gregori e per il disco natalizio di Baglioni, mentre dovrebbero reggere bene per tutte le feste anche “Sunrise” di Giovanni Allevi ( attualmente 2°) ed il suo compare di piano Stefano Bollani, col disco insieme adIrene Grandi, progetto alquanto gradevole. E poi ancora i Pooh ma anche Laura Pausini che ripubblica “Inedito” arricchendolo di dvd ed altre cose e facendolo trascinare da “Celeste“, il nuovo singolo dedicato alla bimba che porta in grembo e che seppur simile nell’incipit dell’inciso a “E ritorno da te” è davvero un pezzo molto bello e sentito in ogni sua frase. Riediterà anche Biagio Antonacciil suo disco re della scorsa estate e probabilmente resisteranno con lui anche Cesare Cremonini, impegnato nel live ed Emma che è alla vigilia della pubblicazione del sesto, diciamo sesto, singolo dal suo “Sarò libera“. Il disco internazionale in questo momento sembra esser quello dei Muse, che in Italia come da altre parti, a dire il vero, godono di un numero in costante crescita di estimatori. Non c’èMorissette che tenga, come Skunk AnansieMikaMick Hucknall orfano dei Simply red e persino i Green day fuori addirittura con tre album. Certo oltre ai One direction, arriverà già da questa settimana il ragazzaccio del pop Robbie Williams, e poi una ritrovata Alicia Keys, che probabilmente troverà in P!nk la sua rivale più accesa, anche se il disco che sicuramente reggerà nel tempo ben oltre le settimane festive è la collection di Whitney Houston, cadeaux prezioso per chiunque abbia amato non solo la sua meravigliosa voce, ma  la musica tutta che di tale voce d’angelo si è beata. In tutto questo però ci viene da dire :” ma siam sicuri che i dischi di Natale siano proprio questi”? Eh già perché tra tutti questi litiganti ci viene da sottolineare la possibilità che tra i dominatori ci siano due album non proprio con la faccia liscia come il culetto di un bambino, ma con qualche rughetta e stiamo parlando di “21” di Adele e di “L’amore è una cosa semplice” di Tiziano Ferro, rispettivamente album internazionale e disco italiano più venduti dell’intero anno. L’album di Adele non ha davvero bisogno di commenti; è uscito a Gennaio 2011 ed è diventato il disco più venduto nel mondo non solo nella sua annata, ma persino in questa, raddoppiando addirittura il dato delle vendite del primo anno ( mai accaduto nella storia ) e superando abbondantemente i 25 milioni di copie, cosa questa che non accadeva dalla fine degli anni 90. In Italia il disco ha venduto circa 400.000 copie ed è 6 volte disco di platino e proprio in questo periodo sta ricevendo un’ulteriore spinta, che lo ha riportato in top 10 ( non era mai sceso, se non all’inizio oltre il 13 ) data dal successo di “Skyfall“, il bellissimo singolo supporto del nuovo film di 007, che eppur nel disco non c’è. Ma si sa, la gente si lascia condizionare. E’ lecito aspettarsi che “21” sia ancora protagonista anche per questo Natale, così come lo sarà la riedizione di  “L’amore è una cosa semplice” del Tizianone nazionale (il Natale scorso è stato l’album più venduto e oggi è ancora 4°con 340.000 copie vendute) ed i motivi sono vari. Primo un singolo attuale, “Troppo buono“, che ha messo davvero d’accordo tutti, quale pezzo più bello del disco. Brano sentito, di rara sensibilità, che unisce un’interpretazione classica con voce spiegata su archi e pomposità mai stucchevoli però, ad una modalità di scrittura che di classico non ha proprio nulla, ma che è capace di raccontarti una storia completa in poche frasi. Poi una nuova traccia, “Per te“, dal sapore natalizio, che è lecito aspettarci un paio di settimane prima delle feste, a dare il definitivo colpo di grazia e poi ultimo ma non per valenza, nel disco sarà inserito un secondo lavoro di diverse tracce in cui Tiziano propone riarrangiati alcuni suoi pezzi del passato, non necessariamente famosi, in chiave jazz/bossa/swing, tanto che il lavoro avrà anche il titolo di “L’amore è una cosa SWING“. Lecito aspettarsi che Ferro voli anche con questo disco ad oltre 500.000 di copie, confermando ancora una volta di essere l’unico artista i cui numeri di vendita sembran non denunciare crisi. Insomma a noi non resta che dirvi:” Attenti a quei due”!

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