Noemi – Doppio live, tra repertorio, inediti e cover. Il tutto sempre rigorosamente rosso, anzi, “RossoNoemi” –

di: Fabio FiumeImmagine

 

Appena due album ed un ep e per Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, è tempo di disco live, che è uscito questo martedì ed a cui ha dato il titolo di “Rossolive”, sorte di prosieguo di “RossoNoemi” che, a distanza di un anno dalla pubblicazione ( con annessa ristampa sanremese ), è ancora in classifica ed ha conquistato il disco d’oro.  Sembra forse troppo celere in apparenza la scelta di prodigarsi in un disco dal vivo, ma Noemi, che incontriamo per l’occasione alla presentazione partenopea del disco, presso La Feltrinelli di Piazza dei Martiri, dichiara che il momento era giusto, un po’ come mettere un punto su questi 4 anni intensi di attività e premiare il pubblico che ne ha subito sancito il successo non solo discografico, ma anche proprio durante i concerti. “Rossolive” è un disco che si compone di ben 27 tracce, di cui 4 inedite e 5 cover ed il suo lancio è stato affidato a “Se non è amore”, composta da Fabrizio Moro ben 10 anni fa e regalata alla rossa vocalist dalla voce graffiante, dopo il successone di “Sono solo parole”, terza a Sanremo e fissa nel cuore della gente, che l’ha amata dalla sua prima esecuzione. Nel raccontarsi Noemi si svincola un po’ dal talent da cui ha preso lo start la sua carriera, ovvero X-factor, dicendo: “sono stata fortunata ad avere questa opportunità e ringrazierò sempre chiunque, ma spero che la considerazione della mia carriera non si sia fermata ad X-factor! Insomma, ho fatto anche tanto altro dopo“. Inevitabile poi che arrivi la domanda sul prossimo Festival, soprattutto inerente al fatto che Noemi ne ha fatti due e che quest’anno invece Fazio pare non sia orientato all’ammissione di artisti provenienti appunto da questi format televisivi; in proposito la cantante dice:” Ogni Festival è un po’ figlio di chi l’organizza. Questa è l’idea di Fazio e come tutte le idee di chi l’ha preceduto va rispettata, anche se poi comunque verranno fatte delle selezioni e non credo che ci sia chi venga scartato a priori. Di certo è un po’ difficile che io presenti una proposta, non per snobbismo, ma perchè non sarebbe carino proporsi ogni anno. Magari quest’anno no e l’anno prossimo si, chi può saperlo?”  Intanto la cantante è quasi stupita dalla sala gremita di gente in ogni angolo non di spazio, ma letteralmente di aria disponibile; fa caldissimo ed i microfoni fanno le bizze e se anche con la proverbiale simpatia che la contraddistingue, sembra un filino infastidita da alcune affermazioni di Noè, lo speaker di Kiss Kiss Italia che conduce l’evento, ma che non sembra proprio preparatissimo, giacché, ad esempio, non sa che Noemi è interprete delle sue canzoni e non autrice e soprattutto quando paragona una canzone donata da un autore all’interprete come un’imposizione, come un uomo nudo con cui sei obbligata ad andare a letto! Noemi sgrana gli occhi visibilmente nonostante i grandi occhiali che la schermano in qualche modo, ma il suo disappunto si manifesta con un :” Non mi è mai capitato per fortuna , anche perchè direi di no. Per me una canzone non è la scappatella occasionale ma una vera storia d’amore” . E parlando dei grandi autori che han composto per lei, spiega di come sia arrivata a Vasco ( che per lei scrisse insieme a Curreri “Vuoto a perdere” ) attraverso l’amicizia nata dietro le quinte di un evento benefico col leader degli Stadio, Gaetano Curreri, che le accordò la sua stima. “Vasco  lesse poi una mia intervista in cui dichiaravo che avrei lavato anche i piatti per lavorare con lui e ricordandosi che Gaetano mi conosceva, attraverso lui arrivò a me”. Arriva anche la domanda riguardante la Walt Disney e l’inaspettato ingaggio per cantare due brani della ost di “The Brave” di cui ci racconta:” E’ stato strano lavorarci perchè uno pensa alle canzoni Disney come quello che poi realmente sono, ovvero molto curate in ogni particolare, anche dal punto di vista vocale. Pensare di approcciarmici io, che non ho proprio quel tipo di voce… Ed allora ho pensato che dovevo comunque personalizzarle, imparando io un po’ dalle storiche voci e dalle interpretazioni classiche, ma provando a dare anche del mio che le rendesse diverse” . Prima di concedersi poi al pubblico numerossissimo per il consueto firma copie, Noemi spiega anche perché tra le quattro cover scelte per il doppio live, abbia scelto un brano dei napoletani 99 Posse, ovvero “Quello che” , di cui racconta :”Ho sempre visto i 99 Posse come un gruppo massiccio che soprattutto negli anni 90, in maniera sempre più crescente, ha fatto sentire cose nuove nella musica italiana. Dal loro repertorio ho scelto “Quello che” non solo perchè è il loro brano più popolare, ma anche perché mi piaceva confrontarmi con atmosfere jungle , cosa che mai ho fatto prima. Ho il terrore che a Meg non piaccia, ma come si dice qui ? A me, me piace assaje!” 

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