Annalisa Scarrone: la marcia in più dell’eleganza. La recensione di Fabio Fiume

Elegante! A prescindere da cosa incida, Annalisa Scarrone, in arte semplicemente Annalisa, ha un’eleganza vocale che pochissime cantanti in Italia hanno; precisa nell’intonazione, leggera nei punti in cui le tonalità richiedono forza, intelligente nella gestione dei fiati, per dare potenza ai suoi acuti, senza che la voce strida. Tutto questo per una venuta fuori dai tanto bisfrattati talent! E alla sua seconda prova discografica, Annalisa regala 12 canzoni di pop variegato da diverse influenze e che, tranne in un episodio, per altro riuscitissimo, si stacca dalla solita formula Camba/Coro, che già tanta fortuna hanno regalato ai ragazzi di Amici, Amoroso in testa. Annalisa adotta come interprete la penna di Roberto Casalino, non nuovo a scrivere per emergenti e che per lei aveva già scritto i suoi più grandi successi ovvero “Diamante lei e luce lui” e “Giorno per giorno”; adesso Casalino firma ancora il brano scelto come guida di questo “Mentre tutto cambia”, ovvero “Senza riserva”, easy pop con suoni attualissimi, ma che ha la pecca di ricordare un po’ troppo, nell’arrangiamento della variazione, lo stile di Elisa, con quei “tu tu tu” di sottofondo che riportano a mente le armonizzazioni usate per “Rainbow”, uno dei brani più belli della cantante di Monfalcone. Ma è solo un passaggio, perchè Roberto firma anche la simpaticissima marcetta “Tutto sommato”, che spezza con il ritmo cadenzato, ciò che sennò potrebbe sembrare consuetudine.”Ancora una volta” e “Per te” sono due ballads, per due facciate differenti dell’amore, quello delle difficoltà e dell’abbandono la prima, quello altruista e consapevole in cui :”la tua felicità ha liberato la mia” , la seconda. Il pezzo migliore del disco è senz’altro “Bolle”, di Camba & Coro guarda caso, che gode di un sapore sixties, in cui la Scarrone mette a segno delle note di straordinaria bellezza in quanto a pulizia e alla capacità di non infastidire grazie alla pasta vocale, non convenzionale e che come detto già rispetto al precedente disco, ricorda una Meg, vestita di un abito popolare che la talentuosa cantante partenopea non ha mai avuto.

E per Annalisa scrive anche Roberto Kunstler, storico collaboratore di Sergio Cammariere, che in “Mentre tutto cambia” firma la speranzosa “Tra due minuti è primavera” ed anche Giulia Anania, nuova proposta sanremese di quest’anno, che tra le altre firma la delicata”Non cambiare mai”. Non ha nulla da rimproverarsi se la strada alla musica le si è aperta grazie ad un talent che non ha neppur vinto, perchè con Annalisa la musica italiana ha guadagnato una nuova voce, in grado, senza spocchie di nessun genere, di meritare attenzione. Sette

Fabio Fiume

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