Festival di Sanremo 2012 – La pagella di Fabio Fiume

QUESTI I COMMENTI ED I VOTI DI FABIO FIUME

Dolcenera – Ci vediamo a casa: Piglio decisamente internazionale per questa proposta di Dolcenera. Manca l’immediatezza e la freschezza di “il mio amore unico” e lei parte sottotono per ricordarsi di avere canna solamente al finale. Non ci dispiace, comunque. 6+

Samuele Bersani – Un pallone : Geniale come sempre. Si lascia seguire anche se complice la febbre, stonacchia e non poco. Il brano è ispirato nel testo e l’arrangiamento ricorda simpaticamente le sigle dei cartoni animati e la cosa non è detta in senso ironico, ma accolta come vento fresco d’estate. 8

Noemi – Sono solo parole: Canzone figlia del suo autore ( Fabrizio Moro ) e si sente, con quella partenza bassa per poi esplodere dalla seconda strofa e più esplicitamente dal secondo inciso. Lei è giù di voce, ma la sua vena blues non ne esce scalfita. Brano piacevole e strappa applausi. 7

Francesco Renga – La tua bellezza: Bisogna riconoscere a Renga una capacità vocale di pochi. Il brano è bello e ce lo regala in una veste rock quasi sinfonica, con una variazione finale che ricorda i Coldplay ultima maniera. 8 1/2

Chiara Civello – Al posto del mondo: Il jazz fine sposa il pop per regalare alla Civello la sua grande occasione per piacere alle masse. La canzone funziona, prendendo la piacevolezza leggera dal pop, combinandola ad un arrangiamento fatto di fisarmoniche ed archi. Il pubblico applaude parecchio. 7

Irene Fornaciari – Grande mistero: E arriva il ritmo, lei si scatena e ci crede, non spingendo come fa di solito con la voce. Irene è brava, ma ancora, a nostro avviso, non riesce a trovare la canzone della vita; sicuramente non è questa. 6=

Emma Marrone – Non è l’inferno: Bella e grintosa Emma, fa fatica a stare sui tacchi ma non certo sulle note che ha scritto per lei Francesco Silvestre. La canzone è importante, ma potrebbe avere il limite di non resistere nel tempo; a volte lo slancio emotivo te le fa premiare a momento, ma poi difficilmente scegliere si riascoltarle poi. Per il momento vince lo slancio emotivo, domani i penseremo. 7

Marlene Kuntz – Canzone per un figlio: Sicuramente c’è tanto musicalmente in questo brano, confessiamo però di non aver capito una parola. Facile pensare che siano la vittima sacrificale della prima serata. Va però a loro dato il merito di esser rimasti nel loro stile e non essersi snaturati per il Festival. Resta che non si è capita una parola. 5

Gigi D’alessio & Loredana Bertè – Respirare: Musicalmente più vicina al mondo di Loredana, ma Gigi resta se stesso anche sulle chitarre e Loredana è imprevedibile soprattutto per lo stare sul tempo. Potrebbe piacere alle radio, più di ogni altra cosa fatta fino ad oggi da D’Alessio. Intonazioni precarie. 6

Eugenio Finardi – E tu lo chiami Dio: Testo importante, arrangiamento orchestrale, buona sicuramente l’interpretazione. Finardi potrebbe essere la sorpresa di questo Festival; la conferma del cantautorato sul palco di Sanremo. 7+

Nina Zilli – Per sempre: Rivivono gli anni 60. Forse il brano che unisce la melodia classica ed il gusto vintage tanto di moda in questo periodo a livello internazionale. Bella la variazione d’archi. Sinceramente bella e molto funzionale. 8 1/2

Pierdavide Carone & Lucio Dalla – Nanì: C’è tanto Dalla in questo brano, come senso ed arrangiamento. Dalla alla fine interviene con i backing vocals impreziosendo la voce invece più limitata di Carone, che tuttavia è funzionalmente dolce sul pezzo che per sensibilità lo richiedeva. 7+

Arisa – La notte: Molti dicevano sorpresa Arisa, ma sinceramente non ci stupisce questa evoluzione della cantante lucana, che ha dalla sua un’intonazione ed una musicalità davvero strepitose. Questa canzone è forse il passaggio che una voce simile meritava per iniziare ad essere presa in considerazione al di là delle filastrocche. 7 1/2

Matia bazar – Sei tu: I Matia si muovono su un terreno che è a loro congeniale. Non regalano sorprese, ma solo una buona canzone pop, che la gente potrà cantare già da domani. Forse questa è la vera essenza di Sanremo no? 7=

Fabio Fiume

Annunci

Un pensiero su “Festival di Sanremo 2012 – La pagella di Fabio Fiume

  1. Purtroppo arriva a Festival già concluso, ma in quei giorni non ho avuto proprio tempo per leggervi e dovrò recuperare adesso. Il Festival però, come ogni anno l’ho visto e commentato e dato le mie pagelle pure io. Quest’anno secondo me le canzoni non erano male. La mia unica insufficienza è andata ai Matia Bazar… Basta!! Non li sopporto più, soprattutto lei!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...