Sanremo 2012 : il Festival diventa social e i giovani finiscono su Facebook. Perplessità e malumore per l’età massima a 29 dei partecipanti

Finalmente è arrivato il tanto atteso regolamento e, a ruota, le inevitabili polemiche sullo stesso. I big saranno scelti a discrezione della direzione Morandi-Mazzi ed avranno l’obbligo di portare un ospite straniero, con buona pace delle etichette indipendenti che, magari con grandi sforzi, lavorano con artisti noti ma non possono permettersi spese per un nome altisonante della discografia mondiale; l’età di partecipazione dei giovani viene abbassata a max 29 anni, troncando di fatto i sogni e le possibilità di quanti, con brano pronto hanno partecipato ad Area Sanremo o hanno aspettato di presentare il progetto per l’occasione del festival perchè, pur non essendo bigs lavorano di note da almeno 20 anni inseguendo la popolarità, senza essere amici di Maria .

Diciamo che questo festival parte con qualcosa di veramente diverso e nella logica gattopardesca: cambiare tutto per non cambiare niente. Non cambia la possibilità delle languenti majors di fare la parte del leone perchè almeno tra compilation e promozione fatta all’ Ariston, riescono a sfangarsela mantenendo i posti di lavoro dei loro dirigenti, responsabili di questo sfascio; non cambia l’ incapacità di dare una seria risposta al mercato discografico affossato dalla politica dei talent-shows e della fruibilità usa e getta degli artisti; non cambia la presunzione di Mazzi di fare il direttore artistico in un mondo, quello musicale, dove non ha titoli per stare (chiedetegli se sa compilare un modulo 112 SIAE o se sa leggere uno spartito) ma solo tanti amici che glieli creano; non cambia il volto da bravo ed eterno ragazzo di Morandi che serve solo a creare lo spirito del “volemose bene” come a dire “non sparate sul conducente”; non cambia la onnipresenza di personaggi come Lucio Presta, il cui ruolo non si riesce ancora a capire ( non ha contratti con la Rai e non ha contratti con il Comune di Sanremo) ma soprattutto non cambia la volontà di fare uno show televisivo e gossiparo a scapito della musica, quella vera, quella che rimane fuori da tutto quanto accade nei 5 giorni della manifestazione più musicale che il nostro paese conosca.

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4 pensieri su “Sanremo 2012 : il Festival diventa social e i giovani finiscono su Facebook. Perplessità e malumore per l’età massima a 29 dei partecipanti

  1. REGOLAMENTO FESTIVAL DI SANREMO 2012: Per partecipare al Festival i giovani devono avere un’età compresa tra i 14 e i 28 anni (fino all’anno scorso il limite era 36 anni).Non ho parole… Una limitazione del genere di certo non se l’aspettava nessuno. La Direzione dovrebbe spiegare agli ITALIANI diversi aspetti: cosa racconterà a tutti coloro che hanno partecipato ad Area Sanremo? Gente che ha speso un sacco di soldi (iscrizione, soggiorno a Sanremo, ecc…) adesso scopre che era già tagliata fuori a priori. Non avrebbero potuto prendere parte al Festival in quanto l’età prevista era compresa tra i 16 e i 36 anni mentre il regolamento odierno pone il limite di 14-28. A meno che anche l’intelligenza non venga limitata, credo che l’età dei due regolamenti (area Sanremo e Festival) debba coincidere; questo è un dato sul quale muovere serie proteste. Visto il ritardo nell’uscita del regolamento ogni artista (compresi noi) ha preparato già l’inedito: brano, video… E sapete quanto costa? Possono dire che bisognava aspettare l’uscita del regolamento per preparare i brani, ma sarebbe impossibile realizzare tutto nel tempo limite, visto che bisogna inviare il brano entro il 5 gennaio, anche cominciando a lavorare da stanotte, compreso il giorno di Natale e tutte le festività. E poi ancora: limitare l’uso dei social network ai maggiori di 29 anni? Tutto davvero assurdo… Che direbbe a tal proposito Raphael Gualazzi? Penso che stavolta bisogna farsi sentire, non soltanto con parole o messaggi su facebook; spero quindi che intervenga qualche Ente a supporto e tutela di chi, in periodo di crisi, ha investito dei soldi. Grazie.

  2. Penso che non sia assolutamente giusto che vengano penalizzati i giovani sopra i 28 anni! E’ gente che si sacrifica e continua a sacrificarsi, magari facendo tanti lavori per poter registrare un video! Le solite contraddizioni italiane!

  3. Il motivo di questo regolamento è semplice: dare l’opportunità ai bambini (a 14 anni sono bambini e basta sebbene si atteggino da adulti) di Io canto e Ti lascio una canzone (soprattutto se il loro talent scout si chiama Cecchetto) e lasciare fuori gli “anziani” di 30 anni perchè non hanno avuto abbastanza fortuna o perchè i loro genitori non hanno tirato fuori soldi

  4. Penso che sia la solita storia!Alla fine prevarrà la banalità dei testi e la pedissequità di figure tutte uguali esposte in una vetrina come poveri giovani manichini (vedi Face-B ook) sperando in un successo che non sarà mai nelle loro mani ma soltanto in quelle di intermediari che nulla hanno a che fare con la musica ,ma molto con gli intrallazzi e la malafede(vedasi regolamento e la tempistica iniziale e finale ).Occorre passare all’azione : denunziare !

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