Bravi i vincitori di Sanremo 2010, molto meno apprezzabili le loro canzoni. L’inaspettata esclusione dalla finale del brano di Fabrizio Moro e l’incredibile assenza dal podio di Malika Ayane

Fabrizio Moro

Giuria composta dagli amanti del trash e del reality, così parrebbe dai risultati: vincono Tony Maiello nella categoria Nuova Generazione e Valerio Scanu vince nella categoria Artisti; fuori dalla finale Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro, che ha portato ancora una volta al Festival “l’impegno”, su una ballata accattivante anche nell’interpretazione, come del resto è sempre stato nel suo stile. Maiello scalza Nina Zilli e La fame di Camilla, i migliori artisti con le migliori canzoni fra i giovani debuttanti. Oltraggiati dal banale pezzo di Valerio Scanu, quelli di Noemi e di Malika Ayane, che insieme a Fabrizio Moro, avrebbero meritato il podio. Mengoni è bravo, e malgrado in lui non si denoti nessuna malizia, sembra “travestito” da uomo ragno per come strepita nella parte dell’eroe di animale da palcoscenico, su un brano reso in qualche modo interessante solo dal suo innegabile talento. Rispetto al brano del vincitore molto meglio il suo e perfino il brano ingiustamente sospettato di Pupo ed Emanuele Filiberto, che ha regalato al Festival un discreto momento di tradizionale melodia all’ italiana, peraltro impreziosita dalla rassicurante performance del tenore Luca Canonici. Quanto a qualità, non si smentiscono neanche i brani di Irene Grandi con un pezzo troppo simile a Bruci la città, tuttavia gradevole e molto ben arrangiato e interpretato, nonché la scelta furba ma saggia di Arisa, nel portare sul palco del Teatro Ariston, per il secondo anno consecutivo, un orecchiabile brano molto ben coreagrafato anche dalla chiquettosa presenza delle Sorelle Marinetti che l’hanno accompagnata durante tutte le sue esibizioni. Anche il pezzo “imbarazzante” di Cristicchi batte quello del vincitore della 60° edizione del Festival, Valerio Scanu. Alla luce della musica creativa di molti lustri fa, si dovrebbe rientrare nella forma mentis che non bastano i grandi talenti senza delle buone canzoni, occorre ripristinare e rivalutare la sacra penna del compositore, rieducando un Sanremo e un’Italia artisticamente quasi per terra.

Alex Simone

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...