E’ “Prova a dire il mio nome” il primo album di Chiara Canzian reduce dal Festival di Sanremo e pronta a raggiungere nuovi traguardi che culmineranno con una serie di concerti estivi per tutta l’Italia e con la partecipazione al tour di Radio 105

Cover dell'album Prova a dire il mio nomeProva a dire il mio nome, si libra nel cielo limpido e frizzante di primavera come in uno stormo di rondini; il genere musicale trainante è un pop d’autore raffinato e variegato, in cui convergono ben marcate contaminazioni jazz come in La gioia è, rock come in Una lacrima in tasca, disco music, a cavallo fra Bee Gees e Sorrenti in Ora e in Dolce. La vena di Chiara Canzian, al suo primo lavoro, è poetica, diretta, franca, le musiche e il canto sono viscerali, e tutto l’album è un cantautorato fresco e genuino, che tocca le corde di chi come lei ha ancora una vita davanti a sé, ma non di meno di chi invece, avanti cogli anni, attraverso testi evocativi , intmistici e introspettivi, rivive nei ricordi della propria gioventù. Nel cd, la cantautrice trevigiana, a soli diciannove anni, esprime già una maturità sorprendente e una professionalità da veterana. Lo staff musicale che la accompagna nel disco, ad inclusione di nomi prestigiosi, quali Stefano Di Battista e Alex Britti, non le è tuttavia di fondamentale ausilio, perché lei ne uscirebbe bene anche in un assolo di voce, semmai, l’entourage artistico, la impreziosisce, ampliando la personalità di una giovanissima donna che, in temperamento ed a tratti rammenta la Di Michele di Le ragazze di Gauguin e la grande scrittrice di romanzi rosa Liala. Niente, lascia indifferente di questo disco, e assai colpiscono i versi di canzoni come Segui ciò che sai di me:”…perché le notti ricamano quello che i giorni disegnano, perché le stelle cadono se i desideri le spingono..”, o di Aspetto gli occhi:”…aspetto gli occhi sono finestre aperte nel buio intorno a me…”. Le tredici canzoni dell’album, sono tutte in versione quasi acustica, i missaggi sono ottimi, e pochi sono gli artifizi elettronici.Insomma, Chiara Canzian, un’interprete che nulla ha da invidiare alle colleghe anglo-americane tanto osannate qualche volta esageratamente, da un’Italia non di rado anestetizzata ai prodotti di casa nostra, colpita da sindrome del gregge e malatissima di esterofilia. L’album è in vendita a un prezzo simbolico, a soli euro 12,90, reperibile presso i migliori negozi di dischi e scaricabile su iTunes. 

Alex Simone

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